OrientaTalenti 2026, a Milano un percorso per avvicinare i giovani a studio e lavoro
25/03/2026
Non un appuntamento isolato, ma un percorso costruito nel tempo, con l’obiettivo di accompagnare studenti e giovani verso una scelta più consapevole del proprio futuro formativo e professionale.
È questa la linea che caratterizza OrientaTalenti 2026, presentato a Palazzo Lombardia come uno dei principali progetti regionali dedicati all’orientamento, capace di mettere in relazione scuola, università, enti di formazione, ITS, imprese e territorio dentro una cornice che guarda non soltanto alle opportunità disponibili, ma anche alla qualità del confronto che i ragazzi possono avere con il mondo del lavoro e con chi ne rappresenta i diversi settori.
L’appuntamento centrale è fissato per il 3, 4 e 5 novembre 2026 a MIND – Milano Innovation District, luogo scelto non a caso, perché simbolo di innovazione e spazio in cui formazione, ricerca e impresa trovano una sintesi concreta. La manifestazione si annuncia già come un momento di grande richiamo, ma il suo significato non si esaurisce nei tre giorni autunnali: ci si arriverà, infatti, dopo una serie di tappe intermedie pensate per costruire nei mesi precedenti un vero itinerario di orientamento.
Le tappe di pre-orientamento e il nuovo format partecipativo
La prima fase del progetto prende forma attraverso attività di pre-orientamento che puntano a coinvolgere gli studenti in modo diretto, ben prima dell’evento conclusivo di novembre. Il primo appuntamento è in programma il 15 aprile all’Università degli Studi di Milano, dove gli studenti delle scuole superiori potranno partecipare al JoinUs Milano, con approfondimenti dedicati a temi come geologia, intelligenza artificiale e innovazione.
Si tratta di una formula che punta a rendere più vicine materie spesso percepite come complesse, offrendo ai ragazzi occasioni di scoperta e di confronto in ambienti universitari reali.
Accanto a questo appuntamento, il percorso proporrà anche il 24 aprile e il 21 maggio il nuovo format “Missione Orientamento”, ideato per accompagnare gli studenti nelle scelte con una modalità più partecipativa e concreta.
L’idea di fondo è chiara: l’orientamento non può ridursi a una comunicazione verticale o a una semplice presentazione di offerte formative, ma deve trasformarsi in esperienza, dialogo, prova, ascolto e possibilità di misurarsi con scenari differenti.
È proprio in questa impostazione che OrientaTalenti prova a distinguersi, costruendo un rapporto più continuo con i giovani e cercando di intercettare dubbi, aspettative e inclinazioni in una fase delicata del percorso scolastico. L’obiettivo non è indirizzare in maniera rigida, ma mettere ciascuno nelle condizioni di leggere meglio le proprie attitudini e di orientarsi dentro una pluralità di strade possibili.
Il ruolo di Regione Lombardia e il dialogo con il sistema produttivo
Durante la presentazione, l’assessora regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi ha definito OrientaTalenti come un punto di riferimento preciso per consentire ai giovani di incontrare i protagonisti dell’economia regionale e nazionale, ascoltare esperienze concrete e comprendere più chiaramente quali percorsi di formazione possano rafforzare le possibilità di occupazione al termine degli studi. Il messaggio politico e istituzionale è netto: la Regione intende sostenere i talenti degli studenti offrendo loro un quadro il più possibile ampio delle opzioni disponibili.
In questa prospettiva, il valore dell’iniziativa sta anche nella sua capacità di costruire un ponte credibile tra scuola e lavoro, evitando sia le semplificazioni retoriche sia l’idea che l’orientamento debba limitarsi a suggerire sbocchi immediati. La presenza di imprese, testimonial, università, ITS e realtà territoriali permette infatti di restituire ai ragazzi una visione più articolata, nella quale la scelta formativa non è separata dal contesto economico e sociale in cui andrà a inserirsi.
Il forte interesse espresso dal sistema scolastico conferma che esiste una domanda concreta di strumenti efficaci su questo terreno. Al webinar di lancio hanno partecipato 309 tra dirigenti e docenti, con il coinvolgimento di 76 nuove scuole lombarde, numeri che raccontano una crescente attenzione verso modelli di orientamento capaci di essere più utili, più vicini alle esigenze degli studenti e più collegati alle trasformazioni del mercato del lavoro.
I numeri dell’edizione 2026 e la crescita del progetto
I dati dell’edizione precedente aiutano a comprendere la dimensione che OrientaTalenti sta assumendo. Nel 2025 hanno partecipato alla manifestazione 16mila ragazzi, con 135 attività di pre-orientamento, 125 workshop e 25 convegni. Per il 2026 l’asticella si alza sensibilmente: sono attesi 30mila studenti, con 160 momenti di indirizzo, 30 convegni e 130 workshop.
Numeri di questo tipo non descrivono soltanto una crescita quantitativa, ma segnalano anche l’ambizione di costruire un vero ecosistema di orientamento, nel quale l’esperienza diretta diventi la chiave per favorire consapevolezza, capacità di scelta e contatto reale con le opportunità. In questo senso, OrientaTalenti appare sempre meno come una semplice fiera di settore e sempre più come una piattaforma diffusa, capace di attivarsi prima, durante e dopo l’evento principale.
A sintetizzare questa visione è stato Diego Montrone, presidente di Galdus e responsabile ATS OrientaTalenti, secondo cui l’iniziativa nasce dall’idea che l’orientamento debba essere un processo continuo e non un momento isolato. Per questo il lavoro parte già nei mesi precedenti, costruendo un tracciato fatto di esperienze, incontri e confronto, fino ad arrivare alla manifestazione di novembre come punto di arrivo di un percorso condiviso tra scuole, imprese e istituzioni.
Alla presentazione hanno preso parte anche rappresentanti del mondo scolastico, imprenditoriale e istituzionale, tra cui Claudia Casavola dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, Guido della Frera, Fabrizio Grillo, Agostino Santoni, Giuseppe Venier e Sabina Belli, oltre a diversi ospiti intervenuti in collegamento video, a conferma di una rete ampia e trasversale che sostiene il progetto.
L’impressione che emerge è quella di un’iniziativa che prova a dare ai giovani non soltanto informazioni, ma contesti nei quali cominciare davvero a riconoscere inclinazioni, competenze e possibilità. In una fase in cui la scelta del percorso dopo la scuola rischia spesso di essere vissuta con incertezza o in modo frammentario, creare luoghi credibili di orientamento significa offrire un supporto concreto, capace di incidere sul futuro formativo e professionale di migliaia di studenti.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.