Milano trasforma il mattone in identità: il nuovo volto del Real Estate
di Redazione
26/11/2025
La dodicesima edizione del Real Estate DATA HUB restituisce un’immagine di Milano e della Lombardia che va oltre l’andamento dei prezzi o dei mutui, perché mette al centro l’evoluzione delle persone che comprano casa. Il dato più evidente è che l’abitare non è più interpretato come una semplice forma di investimento, ma si configura come un capitolo personale che racconta aspirazioni, indipendenza e visioni di futuro.
Il profilo dei nuovi acquirenti: autonomia economica, maturità e protagonismo femminile
A Milano la casa è sempre meno una conquista tradizionale e sempre più una scelta che accompagna una fase di vita precisa. A dirlo è la crescita dei lavoratori autonomi, che arrivano all’11,9% dei richiedenti mutuo, ben sopra la media nazionale. Un segnale chiaro della fisionomia economica della città, costruita su professionisti, startupper e freelance che leggono l’acquisto dell’abitazione come espressione della propria autonomia.
I numeri confermano un quadro anagrafico più maturo: la fascia 35-44 anni pesa quasi il 38% delle richieste. Rimane invece marginale la quota più giovane, frenata dal costo degli immobili e da carriere che si consolidano più tardi.
Colpisce, però, la presenza femminile: quasi quattro richiedenti su dieci sono donne, un dato ben superiore alla media nazionale. È una fotografia nitida della trasformazione sociale della città, dove la stabilità professionale femminile si traduce in scelte abitative autonome, senza scorciatoie o mediazioni familiari.
Lombardia: un mercato dinamico che intreccia qualità, sostenibilità e velocità
Il mercato lombardo mantiene volumi stabili e tempi di vendita low-speed: 124 giorni per chiudere una trattativa, contro i 150 della media italiana. Milano vola a 85 giorni, confermandosi tra i mercati più reattivi del Paese.
Ne emerge un mosaico abitativo eterogeneo: trilocali dominanti, bilocali forti nelle città universitarie come Pavia e grandi metrature diffuse nelle province più tradizionalmente residenziali.
Sul terreno della sostenibilità la regione fa un salto in avanti: gli immobili in classe A e B rappresentano il 14% delle compravendite, e a Milano il processo di riqualificazione accelera, segnalando un cambio di paradigma che ormai influenza scelte e valutazioni.
La casa, dunque, torna a essere un progetto di vita: uno spazio che accompagna reputazione, autonomia e visione personale in una Lombardia che sembra aver trovato un equilibrio tra velocità del mercato e qualità dell’abitare.
Redazione