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Milano Cortina 2026, conto alla rovescia verso l’inaugurazione: entusiasmo e fiducia dalle istituzioni

30/01/2026

Milano Cortina 2026, conto alla rovescia verso l’inaugurazione: entusiasmo e fiducia dalle istituzioni

Al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia si è tenuto un incontro istituzionale che ha offerto una fotografia nitida dello stato di avanzamento dei preparativi verso le Olimpiadi invernali 2026. Un momento di confronto ad alto livello tra la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, a pochi passi dall’avvio ufficiale dei Giochi.

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale agli Enti Locali e alla Montagna Massimo Sertori, l’amministratore delegato della Fondazione Andrea Varnier e una delegazione del CIO, a conferma di un dialogo costante tra livello internazionale e territorio.

Lo spirito olimpico già presente nei luoghi dei Giochi

Le parole di Kirsty Coventry hanno restituito il clima che accompagna l’avvicinamento alla cerimonia di apertura. L’arrivo degli atleti, l’energia che si respira nelle sedi di gara e la sensazione di una macchina organizzativa pienamente operativa sono elementi che, secondo la presidente del CIO, raccontano un evento ormai prossimo. Coventry ha sottolineato il valore del lavoro svolto anche lontano dai riflettori, ringraziando Regione Lombardia per l’impegno profuso e per la qualità delle sedi visitate.

Il riferimento a Milano come a un luogo capace di trasmettere calore e senso di accoglienza non è apparso formale. La presidente del CIO ha parlato di una “squadra fantastica” e di un’organizzazione solida, evidenziando come il coinvolgimento attivo degli stakeholder rappresenti uno dei punti di forza del progetto olimpico. Un lavoro lungo e articolato che ora si avvicina alla linea di partenza.

Bormio e Livigno, scenari simbolo delle Olimpiadi lombarde

Il governatore Attilio Fontana ha raccolto con soddisfazione le considerazioni del CIO, soffermandosi sul valore delle località montane coinvolte. Bormio e Livigno rappresentano due vetrine naturali capaci di restituire l’immagine più autentica delle Olimpiadi invernali. Le immagini delle piste innevate e il colpo d’occhio offerto dal paesaggio alpino sono, secondo Fontana, elementi destinati a conquistare il pubblico internazionale.

L’attenzione al fattore climatico, con l’auspicio di giornate di sole, si intreccia con una consapevolezza più ampia: l’organizzazione è pronta, passo dopo passo, a condurre l’evento verso l’inaugurazione, forte di infrastrutture completate e di un sistema territoriale coinvolto.

Il rush finale e il dinamismo dell’organizzazione

Giovanni Malagò ha definito questa fase come il “rush finale”, ricordando come gli ultimi giorni prima dell’inizio siano sempre decisivi per un grande evento sportivo. Il dinamismo osservabile nei luoghi di gara è stato indicato come un tratto distintivo, non solo dell’organizzazione di Milano Cortina 2026, ma di una cultura che appartiene al Paese e al modo italiano di affrontare sfide complesse.

L’attenzione ai dettagli, alle esigenze delle federazioni internazionali e alle aspettative del pubblico globale resta centrale. L’obiettivo dichiarato è offrire un palcoscenico all’altezza di un appuntamento che, a breve, catalizzerà lo sguardo del mondo intero. Un traguardo che si avvicina accompagnato da fiducia, consapevolezza e da un entusiasmo ormai tangibile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to