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“Marionette 3.0”, l’Archivio Colla diventa un ecosistema digitale immersivo

18/02/2026

“Marionette 3.0”, l’Archivio Colla diventa un ecosistema digitale immersivo

Un archivio non è soltanto un deposito di memoria: è un organismo complesso, fatto di carte, oggetti, immagini e relazioni. Con “Marionette 3.0” l’Archivio Colla — che custodisce copioni, carteggi, bozzetti, fotografie, documentazione e marionette di una delle famiglie più autorevoli del teatro di figura milanese e internazionale — compie un salto di scala, trasformandosi in un ecosistema digitale immersivo.

Il progetto è stato realizzato nel biennio 2024-2025 nell’ambito del PNRR CHANGES (Spoke 2), programma di ricerca guidato dal Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università Statale di Milano. Accanto ai ricercatori hanno lavorato illustratori, AI artist e 3D artist, con l’obiettivo di coniugare rigore archivistico e potenza scenica, tutela e spettacolarità.

Dall’archivio alla scena: la metodologia “Immersinscena”

“Marionette 3.0” costituisce il progetto pilota di “Immersinscena”, una metodologia integrata per la valorizzazione di archivi teatrali attraverso tecnologie immersive, premiata ai CHANGES Awards 2025. Il cuore dell’iniziativa è la possibilità di offrire nuove modalità di fruizione: non una semplice digitalizzazione dei materiali, ma la ricostruzione di ambienti, relazioni e processi creativi capaci di restituire al pubblico la dimensione viva del teatro di marionette.

L’Archivio Colla, conservato e valorizzato da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, rappresenta un caso emblematico di archivio multitipologico. Testi, scenografie, marionette, materiali di scena e documentazione audiovisiva dialogano tra loro, permettendo di ricostruire non solo le opere, ma la trama di collaborazioni, sperimentazioni e intuizioni che le hanno generate.

Secondo Alberto Bentoglio, presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di Studi Umanistici della Statale, il progetto dimostra come la ricerca possa “portare l’archivio fuori dall’archivio”, trasformando un patrimonio custodito in un’esperienza accessibile e condivisibile. Le tecnologie immersive non sostituiscono la conservazione, ma la affiancano, traducendo la memoria in formazione, divulgazione e sviluppo di competenze digitali.

Un convegno tra memoria e futuro

Per presentare gli esiti del lavoro, il 19 febbraio alle ore 14, nella sala Malliani di via Festa del Perdono 7, si terrà il convegno “Il Teatro di Gianni e Cosetta Colla (1946-2026): tra archivio e futuro digitale”, coordinato da Vincenzo Pernice. L’appuntamento coincide con tre ricorrenze significative: i 120 anni dalla nascita di Gianni Colla, i 90 anni di Cosetta Colla e l’ottantesimo anniversario del debutto del repertorio moderno della Compagnia.

Roberta Cesana, presidente di APICE, sottolinea come archivi di tale complessità richiedano rappresentazioni capaci di integrare contesti, livelli e connessioni molteplici. In questa prospettiva il digitale assume un valore epistemologico: non mero canale di accesso, ma strumento che ridefinisce le modalità di conoscenza e restituzione pubblica del patrimonio culturale.

I ricercatori coinvolti stanno ora costituendo una startup per proseguire le attività oltre la scadenza del PNRR, segnale di una progettualità che guarda alla continuità e alla trasferibilità del modello.

L’evento è aperto alla comunità accademica e alla cittadinanza e sarà trasmesso in streaming sul canale video dell’Ateneo. Approfondimenti e programma sono disponibili online.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to