Lombardia, riformata la Legge 6 sui trasporti: biglietto unico digitale e nuove misure su sicurezza
17/01/2026
La revisione della Legge regionale 6, approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, interviene su un settore dove ogni scelta pesa su milioni di spostamenti quotidiani e su un equilibrio delicato tra bacini, gestori e risorse pubbliche. Il testo aggiornato ridisegna il rapporto tra Regione e Agenzie del Trasporto pubblico locale, accelera sull’integrazione tariffaria e modale con la bigliettazione digitale, introduce correttivi su affidamenti e trasporto ferroviario, promette maggiore attenzione alle aree svantaggiate e riporta al centro il tema della sicurezza a bordo.
L’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente presenta la riforma come il risultato di oltre un anno di lavoro e di confronto con stakeholder, associazioni e sindacati. La leva politica è esplicita: fino a oggi, nonostante investimenti annuali significativi, la Regione avrebbe avuto un ruolo marginale nelle Agenzie, con una partecipazione indicata al 10%. La modifica mira a rendere più coerente il rapporto tra chi finanzia e chi orienta, con una gestione più strutturata dei finanziamenti e un peso istituzionale più incisivo nelle scelte di sistema.
Una governance diversa: Regione esce dalle Agenzie, ma rafforza la funzione di regolazione
Il cambio di modello è netto: la nuova governance prevede l’uscita della Regione dalle Agenzie TPL e, contemporaneamente, il rafforzamento del ruolo regionale di regolazione e coordinamento, attraverso strumenti di programmazione più robusti e direttive vincolanti. La regia si sposta dalla “partecipazione” alla “regolazione”, con l’ambizione di ridurre frammentazioni e disallineamenti tra bacini, soprattutto nei territori dove i confini amministrativi non coincidono con i flussi reali di pendolari e studenti.
Il perno operativo sarà il Comitato regionale del trasporto pubblico, composto dall’assessore e dai presidenti delle Agenzie TPL. L’elenco delle funzioni attribuite è ampio e rivela la direzione: consultazioni preventive sugli atti delle Agenzie per verificarne la coerenza con direttive e atti regionali; coordinamento dell’esercizio delle funzioni tra i soggetti partecipanti; monitoraggio dello stato di avanzamento di lavori e attività finanziati con risorse regionali; raccolta di proposte per migliorare qualità, efficienza ed efficacia dei servizi, anche tramite un confronto periodico con organizzazioni di categoria e sindacati.
Biglietto unico digitale: interoperabilità e tariffa “best fare” fino alla piena digitalizzazione
Per l’utenza, la novità più percepibile è la spinta verso un sistema tariffario integrato sostenuto dalla bigliettazione digitale interoperabile tra i diversi sistemi di bacino. L’obiettivo è che il cittadino possa utilizzare autobus, treni, tram, metropolitane e battelli con un unico sistema digitale di accesso e pagamento, senza dover “ricominciare da capo” ogni volta che cambia mezzo o area.
Il progetto si basa sulla logica del best fare, cioè il calcolo automatico della tariffa più conveniente in base al viaggio effettuato, un approccio che punta a semplificare e, allo stesso tempo, a rendere più trasparente il costo complessivo degli spostamenti. Durante la fase di test sul bacino Milano–Monza (con i sistemi citati), continuerà a coesistere la bigliettazione magnetico-elettronica; la completa transizione al digitale viene collocata nel 2028. Lucente lo definisce un sistema “moderno e finalmente uniforme”, atteso da anni.
Sicurezza a bordo e navigazione: riconoscimenti e riordino delle regole
Nel pacchetto rientrano misure orientate a una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici, con la possibilità di prevedere nuove forme di agevolazione per appartenenti a Forze Armate, Polizia locale e Forze dell’Ordine, considerate un presidio utile sia per il personale di bordo sia per i viaggiatori.
Un altro capitolo riguarda la navigazione: la disciplina viene rivista con accorpamento e riordino di norme nazionali e regionali ancora vigenti, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un quadro più equilibrato e armonizzato. In questo contesto, viene introdotto l’obbligo per i Comuni rivieraschi di associarsi alle Autorità di bacino competenti, così da avere un unico soggetto di riferimento anche per gli organi di vigilanza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to