Lombardia ricorda i caduti di Nassiriya con borse di studio dedicate agli studenti
di Redazione
17/11/2025
Un omaggio che diventa responsabilità civica
La cerimonia ospitata all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia ha assunto il carattere di un ricordo collettivo, ma anche di un passaggio simbolico di valori dalle generazioni che hanno conosciuto la ferita di Nassiriya ai ragazzi che oggi siedono tra i banchi. Il presidente Attilio Fontana e l’assessore Romano La Russa hanno consegnato le borse di studio a quattordici istituti lombardi, trasformando una commemorazione in un momento di educazione civile e di riconoscimento del sacrificio di chi ha perso la vita nelle missioni internazionali di pace.
La giornata, organizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha accolto dirigenti scolastici, rappresentanti militari e istituzionali, oltre ai promotori della mozione consiliare che ha portato alla nascita del progetto. Durante la cerimonia è stato proiettato il documentario RAI Ricordare per costruire, che ha restituito voce e volto a chi ha servito in scenari di crisi.
La memoria come strumento educativo
Fontana ha sottolineato come la strage del 2003 rappresenti una delle pagine più dolorose della storia recente italiana, un trauma che continua a segnare la memoria collettiva. Il presidente ha richiamato la necessità di trasmettere ai giovani il valore del servizio, della responsabilità istituzionale e della dedizione, affinché il ricordo dei caduti non resti confinato al passato ma diventi guida per il futuro.
Sulla stessa linea l’assessore La Russa, che ha definito le borse di studio un ponte tra memoria e cittadinanza attiva. Il progetto, ha osservato, non vuole soltanto rendere omaggio ai caduti, ma rafforzare una cultura del rispetto, dell’impegno e del servizio alla comunità. Gli studenti premiati — provenienti da nove province — ricevono così un attestato che non è solo un riconoscimento del merito, ma un invito a partecipare alla costruzione di una società più consapevole.
Un percorso che unisce scuole, istituzioni e forze armate e che, nella sua essenzialità, restituisce l’immagine di una Regione che considera la memoria un bene comune da proteggere e trasmettere.
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