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Lombardia investe nello sport: tre milioni per le manifestazioni tra il 2026 e il 2027

11/03/2026

Lombardia investe nello sport: tre milioni per le manifestazioni tra il 2026 e il 2027

La Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nel sostegno allo sport con uno stanziamento di tre milioni di euro destinato alle manifestazioni sportive in programma tra il 1° luglio 2026 e il 30 settembre 2027. La decisione è stata formalizzata con una delibera della Giunta regionale proposta dal presidente Attilio Fontana e introduce alcune modifiche significative nei criteri di assegnazione delle risorse.

Tra gli elementi più rilevanti emerge l’aumento della quota riservata agli eventi che coinvolgono persone con disabilità: la percentuale passa dal 10% al 15% del fondo complessivo. Un segnale politico e culturale che punta a rafforzare il ruolo dello sport come spazio aperto e accessibile, capace di favorire la partecipazione di tutti.

Il provvedimento si rivolge a manifestazioni sportive agonistiche e amatoriali organizzate senza scopo di lucro, aperte al pubblico e caratterizzate da una durata definita. L’obiettivo consiste nel sostenere iniziative in grado di coinvolgere diverse realtà sportive e contribuire alla diffusione della pratica sportiva sul territorio lombardo.

Due linee di finanziamento per eventi sportivi di diversa dimensione

Il programma regionale distingue due linee di intervento, pensate per adattarsi alle diverse dimensioni delle manifestazioni sportive.

La linea A riguarda competizioni agonistiche di carattere nazionale o internazionale con un costo complessivo superiore ai 30.000 euro. In questo caso si tratta spesso di eventi con una forte capacità attrattiva, capaci di richiamare atleti, squadre e pubblico anche da altre regioni o dall’estero.

La linea B, invece, è destinata a competizioni sportive con un budget superiore ai 7.000 euro. In questa categoria rientrano sia eventi agonistici sia manifestazioni dilettantistiche o amatoriali, spesso organizzate da associazioni locali che operano direttamente nelle comunità.

La struttura del bando consente così di sostenere tanto le competizioni di grande visibilità quanto le iniziative di dimensione territoriale, che rappresentano la base del sistema sportivo lombardo. La diffusione capillare delle associazioni sportive dilettantistiche costituisce infatti uno degli elementi distintivi della regione, dove lo sport assume anche una funzione educativa e sociale.

Più spazio allo sport inclusivo e alla collaborazione tra associazioni

Accanto all’incremento delle risorse destinate agli eventi paralimpici, la delibera introduce un ulteriore criterio premiale: la collaborazione tra più associazioni sportive nella realizzazione delle manifestazioni.

La scelta mira a favorire reti organizzative più solide e a stimolare sinergie tra società sportive, enti locali e realtà del terzo settore. Un modello che permette di condividere competenze, risorse e volontariato, aumentando la qualità degli eventi e la loro capacità di coinvolgere il territorio.

Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, ha sottolineato come la misura sia pensata per sostenere l’intero ecosistema sportivo regionale. Il sostegno pubblico, ha spiegato, riguarda sia le competizioni di grande rilievo sia le manifestazioni di dimensione locale, entrambe fondamentali per alimentare la cultura sportiva e la partecipazione delle comunità.

Particolare attenzione viene riservata allo sport paralimpico. Destinare il 15% delle risorse a iniziative inclusive rappresenta un riconoscimento concreto dell’importanza dello sport come spazio di partecipazione, dove ogni atleta può trovare occasioni di crescita e confronto.

Le manifestazioni sportive, del resto, non producono soltanto competizione e spettacolo. Ogni evento genera un impatto sociale che coinvolge famiglie, volontari, appassionati e cittadini, contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

Accanto a questo valore sociale, gli eventi sportivi rappresentano anche un fattore di vitalità economica per i territori. Alberghi, ristoranti, attività commerciali e servizi locali beneficiano dell’afflusso di atleti e visitatori. Una dinamica che trasforma le competizioni in occasioni di valorizzazione per città e piccoli centri, offrendo visibilità ai luoghi e alle realtà locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to