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Lombardia e Uzbekistan, un ponte sanitario per formare infermieri

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di Redazione

07/10/2025

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Formazione sul campo nei reparti ospedalieri milanesi

Dieci infermieri provenienti dall’Uzbekistan arriveranno in Lombardia nell’ottobre 2025 per partecipare a un percorso di formazione clinica e teorica presso l’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano. L’iniziativa, promossa dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso e approvata dalla Giunta regionale, segna l’avvio di una cooperazione internazionale che mira a rafforzare lo scambio di competenze e ad aprire nuove opportunità professionali per il personale sanitario dei due Paesi.

Il programma prevede un periodo di circa tre mesi, durante i quali gli operatori saranno impegnati in diversi reparti ospedalieri: dal pronto soccorso alla terapia intensiva, passando per cardiologia, nefrologia, oncologia e pediatria. A fianco degli specializzandi saranno presenti tutor infermieristici e mediatori linguistici, per garantire un apprendimento efficace e un’integrazione rapida nel contesto locale.

Prospettive e sviluppi futuri

L’accordo nasce a seguito della missione istituzionale guidata lo scorso giugno dal presidente Attilio Fontana in Uzbekistan e si inserisce in una cornice di cooperazione più ampia. Entro la fine dell’anno sarà aperta un’unità di missione di coordinamento a Tashkent, presso l’Ambasciata italiana, per seguire i programmi futuri che coinvolgeranno anche le università mediche lombarde.

Parallelamente, a novembre 2025 prenderanno avvio corsi di lingua italiana destinati a 210 infermieri uzbeki, suddivisi tra Tashkent e Samarcanda, in vista di un reclutamento previsto per il 2026. L’obiettivo dichiarato da Bertolaso è costruire una rete stabile di scambi formativi, capace di arricchire il sistema sanitario lombardo e al tempo stesso sostenere la crescita professionale degli operatori uzbeki.

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