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L'ECM e la tutela nella sanità italiana

21/08/2025

L'ECM e la tutela nella sanità italiana
L'Educazione Continua in Medicina (ECM) è un elemento cardine del sistema sanitario italiano, che si configura come un obbligo fondamentale per garantire la qualità delle cure e la protezione di pazienti e professionisti. Con la scadenza del triennio 2023-2025 fissata al 31 dicembre 2025, il sistema introduce nuove responsabilità e conseguenze concrete per gli operatori del settore. L'obbligo formativo ECM è stato istituito in Italia con l'articolo 16 bis del Decreto Legislativo 229 del 1999. Il suo obiettivo è mantenere, sviluppare e migliorare costantemente le conoscenze, le competenze e le performance degli operatori della sanità. Questo sistema richiede l'educazione continua per tutti i professionisti sanitari iscritti a un ordine o collegio professionale, sotto la supervisione della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC). Per il triennio 2023-2025, i professionisti devono accumulare un totale di 150 crediti formativi, salvo specifiche esenzioni, esoneri o riduzioni.

Un sistema in evoluzione: tra nuove regole e legame con l'assicurazione

Il 12 marzo 2025, la CNFC ha presentato il nuovo Programma Nazionale ECM 2025. Questo programma rappresenta un passo avanti significativo nella modernizzazione del sistema formativo. Pone un forte accento sul miglioramento della qualità della formazione attraverso strumenti di valutazione più precisi e la creazione di una rete di osservatori per uniformare gli standard formativi. Nel nuovo programma un ruolo di primo piano è attribuito al rinnovamento dei metodi didattici. L’attenzione si concentra su percorsi che combinano formazione in presenza e a distanza, sfruttando in maniera innovativa strumenti digitali come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale. L’obiettivo è offrire un apprendimento personalizzato, più dinamico e flessibile, come dimostrano i percorsi di formazione a distanza integrati ECM. Per il triennio 2024-2026 le priorità individuate a livello nazionale comprendono la trasformazione digitale, il modello One Health, l’organizzazione dell’assistenza territoriale in linea con il DM 77, la lotta alle infezioni correlate all’assistenza, la preparazione a future emergenze pandemiche, l’Health Technology Assessment (HTA) e la tutela della sicurezza del personale sanitario. Il triennio 2023-2025 introduce una novità molto importante: il collegamento diretto tra formazione ECM e copertura assicurativa professionale. Il decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco stabilisce che i professionisti sanitari che non raggiungono almeno il 70% del fabbisogno triennale di crediti ECM rischiano la negazione della copertura assicurativa. Questa disposizione tutela sia i pazienti, garantendo operatori sanitari aggiornati, sia i professionisti, assicurando loro una protezione adeguata in caso di contenziosi medico-legali.

 Flessibilità e prospettive future dell'ECM

Il mancato rispetto dell'obbligo formativo ECM comporta conseguenze importanti. Oltre alla potenziale perdita della copertura assicurativa, sono previste sanzioni disciplinari da parte degli ordini professionali. Queste possono arrivare fino alla sospensione dall'albo. Chi esercita senza aver adempiuto agli obblighi formativi può inoltre incorrere in multe amministrative e maggiori rischi legali per carenza di aggiornamento professionale. Il sistema ECM prevede obblighi specifici per alcune categorie. Il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n° 101, all'articolo 162, ha reso obbligatoria la formazione in materia di radioprotezione. Almeno il 10% dei crediti individuali è richiesto per medici specialisti, medici di medicina generale e pediatri di famiglia. Per gli specialisti in fisica medica e i professionisti con attività complementare, la percentuale sale al 15%. Il sistema ECM offre anche strumenti di flessibilità per supportare i professionisti. Fino al 31 dicembre 2025, è possibile spostare i crediti acquisiti al 31 dicembre 2023 per sanare eventuali carenze del triennio precedente (2020-2022). Questa misura offre un'opportunità di recupero importante per chi si trova in difficoltà con il completamento dei crediti formativi. Il Programma 2025 valuta inoltre l'organizzazione di un evento nazionale ECM, il primo dopo l'emergenza pandemica. Si tratterebbe di un'occasione significativa per la CNFC, AGENAS, i provider e i professionisti sanitari per confrontarsi sulle problematiche del sistema, presentare nuovi strumenti formativi e definire le prospettive future dell'educazione continua. Il sistema ECM obbligatorio si configura quindi come un meccanismo di protezione duplice. Da un lato tutela i pazienti, garantendo che i professionisti sanitari mantengano elevati standard di competenza attraverso l'aggiornamento. Dall'altro, protegge gli stessi operatori, assicurando loro la copertura necessaria per esercitare in sicurezza. Il 2025 è un anno fondamentale per il completamento del triennio formativo, con un sistema che si evolve verso maggiore modernità e accessibilità, mantenendo saldo il principio che la formazione continua è un dovere etico e deontologico fondamentale per la qualità del servizio sanitario nazionale.