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La Rai torna in Fiera: posa della prima pietra per il nuovo centro di produzione multimediale di Milano

28/01/2026

La Rai torna in Fiera: posa della prima pietra per il nuovo centro di produzione multimediale di Milano

Con la posa della prima pietra prende forma uno dei progetti più rilevanti per il futuro della produzione audiovisiva italiana. Nell’area dell’ex Fiera di Milano, tra via Colleoni e via Gattamelata, sorgerà il nuovo centro di produzione multimediale della Rai, destinato a entrare in funzione a partire dal 2029. Un intervento che intreccia memoria storica, rigenerazione urbana e visione industriale, riportando il servizio pubblico là dove, nel secondo dopoguerra, muoveva i primi passi della televisione italiana.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Un momento dal forte valore simbolico e istituzionale, che segna un passaggio considerato “epocale” dallo stesso Fontana, per la centralità che restituisce a Milano e alla Lombardia nel sistema dell’informazione e delle produzioni nazionali.

Un polo produttivo tra innovazione e memoria storica

Il nuovo complesso immobiliare, finanziato da Fondazione Fiera Milano con un investimento complessivo di 120 milioni di euro, si estenderà su una superficie totale di circa 65.000 metri quadrati. Sopra un piano interrato destinato in larga parte a parcheggi, sorgeranno un edificio per uffici di 15.000 metri quadrati, distribuiti su sei livelli, e spazi polifunzionali che ospiteranno dieci sale di registrazione, con superfici comprese tra i 290 e i 1.500 metri quadrati.

L’accordo tra Rai e Fondazione Fiera Milano, siglato nel dicembre 2023, prevede la locazione dell’intero complesso per 27 anni, consentendo all’azienda di concentrare in un unico polo le attività oggi distribuite su più sedi. Una scelta che punta a migliorare l’efficienza operativa e a dotare il servizio pubblico di infrastrutture pensate per rispondere alle esigenze dell’informazione e della produzione multimediale contemporanea.

Il ritorno della Rai in Fiera non è soltanto logistico. È un richiamo diretto a una storia che parte dal 1947, con le prime antenne sperimentali installate alla Fiera Campionaria, e prosegue nel 1952 con le trasmissioni che anticiparono l’avvio ufficiale della televisione italiana nel 1954. Una continuità che oggi si rinnova con strumenti tecnologici radicalmente diversi, ma con la stessa vocazione a raccontare il Paese.

Rigenerazione urbana e sostenibilità come assi strategici

Il progetto del nuovo centro di produzione Rai si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, promosso da Fondazione Fiera Milano. Oltre alla realizzazione dell’edificio, sono previsti interventi di riqualificazione di spazi pubblici come piazza Gramsci e il miglioramento dell’accessibilità di piazza Gino Valle, rafforzando il legame tra infrastruttura produttiva e tessuto urbano.

Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale. L’edificio, progettato dallo studio Lombardini22 e realizzato da CMB in RTI con Gianni Benvenuto Spa, sarà conforme agli standard LEED Gold e ai Criteri Ambientali Minimi, con elevate prestazioni termiche e acustiche. Un’impostazione che rispecchia la volontà di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità ambientale ed efficienza economica.

Come ha sottolineato l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, il nuovo centro milanese rappresenta una tappa chiave del Piano Industriale dell’azienda, pensato per consolidarne il ruolo tra i grandi broadcaster internazionali. Milano, città che ha accompagnato la nascita della televisione italiana, torna così a essere uno snodo strategico per il futuro del servizio pubblico, non per nostalgia, ma per affrontare con strumenti adeguati le sfide di un ecosistema mediatico in continua trasformazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to