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Il Consiglio regionale rende omaggio a Rachele Bianchi, l’artista che ha dato forma allo sguardo delle donne

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di Annalisa Biasi

10/01/2026

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Milano dedica uno spazio istituzionale e simbolico a Rachele Bianchi, scultrice e pittrice che ha attraversato il Novecento con un linguaggio personale, libero, ostinatamente coerente. Nel centenario della nascita, il Consiglio regionale della Lombardia apre le porte di Palazzo Pirelli a una grande mostra che restituisce la complessità di un’artista capace di raccontare l’universo femminile senza concessioni, attraverso la materia, il gesto e il tempo.

Martedì 13 gennaio alle ore 13, nello Spazio Eventi del Pirellone, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani inaugurerà l’esposizione Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi, fulcro delle iniziative promosse dall’Associazione Archivio Rachele Bianchi. Per giornalisti e operatori dell’informazione è prevista un’anteprima alle 12.30. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 6 febbraio.

Un percorso che attraversa settant’anni di ricerca artistica

Curata da Erika Lacava insieme all’Archivio dell’artista, l’esposizione raccoglie circa cento opere tra disegni, modelli in gesso, terracotte, marmi e bronzi. Il percorso non segue una scansione rigidamente cronologica, ma costruisce corrispondenze e ritorni, mettendo in relazione i primi disegni degli anni Cinquanta con le tele realizzate oltre mezzo secolo dopo.

La maternità, tema centrale nella produzione di Rachele Bianchi, viene seguita nella sua trasformazione: dalle prime natività intime e raccolte alla progressiva emersione della figura femminile come soggetto autonomo, fino ai celebri Personaggi, avvolti in drappeggi che sono insieme protezione e dichiarazione di forza. L’evoluzione del manto, che da superficie compatta diventa “rete”, introduce una riflessione più ampia su inclusione, relazione e liberazione.

La sezione conclusiva è dedicata alle opere monumentali collocate in spazi pubblici lombardi, testimoni di un dialogo continuo tra l’artista e la città.

Milano, lo spazio pubblico e un’eredità ancora attuale

Una delle opere in mostra entrerà stabilmente a far parte del patrimonio del Consiglio regionale: “Figura con braccia alzate”, scultura in marmo del 1993 che sarà esposta in modo permanente al Pirellone. Un gesto che rafforza il legame tra istituzione e cultura, come ha sottolineato lo stesso Romani, ricordando il percorso avviato con precedenti omaggi ad altri grandi protagonisti dell’arte lombarda.

Il rapporto tra Rachele Bianchi e Milano trova un punto simbolico nella scultura “Personaggio” collocata nel 2019 in via Vittor Pisani, prima opera pubblica cittadina realizzata da una donna e dedicata alle donne. Una presenza che dialoga con la Stazione Centrale e con il flusso urbano, ricordando quanto tardivo sia stato il riconoscimento istituzionale del lavoro femminile nello spazio pubblico.

Una voce autonoma nel secondo Novecento

Nata a Milano nel 1925 e scomparsa nel 2018, Rachele Bianchi ha attraversato quasi settant’anni di attività artistica senza mai aderire a scuole o correnti. Autodidatta, indipendente, ha lavorato su terracotta, bronzo, marmo e ceramica, costruendo superfici dense di patine e segni, capaci di restituire memoria, vulnerabilità, sacralità.

Il percorso espositivo restituisce anche la dimensione privata dell’artista: lettere, appunti, fotografie, pagelle, schizzi preparatori. Un archivio che permette di entrare nel laboratorio quotidiano di una donna che ha scelto la forma come strumento di racconto e di affermazione. Le tele degli anni Duemila, cariche di energia e libertà, mostrano una ricerca rimasta viva anche oltre gli ottant’anni.

Nel 2019 l’iscrizione di Rachele Bianchi nel Famedio del Cimitero Monumentale ha sancito ufficialmente il legame con la sua città. La mostra di Palazzo Pirelli riapre oggi quello stesso dialogo, riportando al centro una figura che ha contribuito in modo decisivo alla rappresentazione della donna nell’arte contemporanea italiana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to