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Gallaratese, al posto dell’ex asilo nasce un giardino di quartiere

11/02/2026

Gallaratese, al posto dell’ex asilo nasce un giardino di quartiere

Dove per oltre dieci anni c’è stato un edificio chiuso, segnato dal degrado e dall’insicurezza, ora si apre uno spazio libero. Si sono conclusi i lavori di bonifica e demolizione dell’ex asilo comunale di via Ugo Betti 189, nel quartiere Gallaratese, all’interno di un complesso residenziale. Con il sopralluogo dell’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte e della presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi si è chiusa la fase operativa e si apre quella, altrettanto decisiva, della progettazione condivisa con i residenti.

L’Amministrazione ha scelto di non procedere con una nuova edificazione – ipotesi valutata in passato – e di destinare circa mille metri quadrati a verde pubblico. Una decisione maturata dopo un confronto acceso in Consiglio di Municipio, nel quale le richieste dei cittadini hanno trovato ascolto.

Dalla demolizione alla progettazione partecipata

“Bonificare e demolire a spese del Comune, invece di valorizzare con un nuovo edificio, significa affermare che lo spazio pubblico ha un valore che non è solo economico”, ha dichiarato l’assessore Conte, sottolineando la volontà di restituire sicurezza e qualità urbana senza lasciare vuoti irrisolti.

L’area, ora ripulita e messa in sicurezza, sarà al centro di un percorso partecipativo. Saranno gli abitanti del quartiere a contribuire alla definizione del progetto definitivo. Tra le ipotesi emerse: un giardino di prossimità, un’area verde attrezzata o comunque uno spazio aperto e condiviso, pensato come luogo di incontro e socialità.

Per la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, l’intervento rappresenta anche una prova concreta del ruolo dei Municipi e della partecipazione civica: la richiesta di trasformare l’area in un bene comune a verde è stata avanzata con determinazione dai residenti e ha trovato riscontro nelle scelte istituzionali. In primavera prenderà avvio la seconda fase, dedicata alla co-progettazione.

Un’area segnata dal degrado

L’intervento ha riguardato uno spazio di circa mille metri quadrati, di cui 600 occupati dalla struttura scolastica dismessa. L’edificio, che presentava coperture in amianto, era diventato nel tempo luogo di occupazioni abusive. Due anni fa un incendio, causato da presenze irregolari, aveva reso ancora più urgente un’azione risolutiva.

I lavori si sono articolati in due fasi: durante l’estate è stato completato lo smaltimento dell’amianto; la demolizione dell’edificio si è conclusa a gennaio. L’investimento complessivo è stato di circa 300mila euro, interamente sostenuto dal Comune di Milano.

L’operazione rientra in una strategia più ampia di recupero dei vuoti urbani promossa dall’Assessorato al Demanio, con l’obiettivo di riqualificare spazi pubblici inutilizzati e restituirli alla città con nuove funzioni sociali e ambientali. In via Ugo Betti, quella che era una ferita urbana si prepara ora a diventare un giardino di quartiere costruito insieme a chi lo vivrà ogni giorno.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to