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Forum Internazionale del Turismo a Milano: l’Italia “da scoprire” al centro del dibattito sull’undertourism

23/01/2026

Forum Internazionale del Turismo a Milano: l’Italia “da scoprire” al centro del dibattito sull’undertourism

Milano ospita, venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026, al Palazzo del Ghiaccio, la terza edizione del Forum Internazionale del Turismo promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT. Il titolo scelto — “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire” — sposta il baricentro del confronto su quelle destinazioni che restano fuori dai circuiti più battuti: borghi, aree interne, montagne, isole minori, territori che spesso hanno patrimonio e capacità ricettiva, ma faticano a trasformarli in flussi stabili e in reddito diffuso.

Il Forum riunisce esponenti del Governo, sindaci, operatori, associazioni di categoria, istituzioni nazionali ed europee, piattaforme internazionali e testimonial; l’attenzione, nel format annunciato, è rivolta in modo particolare agli amministratori dei territori che vivono le criticità più evidenti nella gestione dei flussi e nella costruzione di strategie credibili di distribuzione della domanda.

Undertourism e Milano-Cortina 2026: una finestra per ridisegnare le rotte

Nel lessico del Forum, l’undertourism non è la “versione minore” dell’attrattività, ma il rovescio di una geografia turistica squilibrata: grandi poli sotto pressione e, poco più in là, comunità che cercano occasioni per restare vive, mantenere servizi, trattenere competenze. Dentro questa cornice si inserisce il richiamo alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, indicate come opportunità per un modello di sviluppo più diffuso, capace di coinvolgere anche località meno conosciute e di offrire motivi di viaggio legati alla montagna e all’esperienza, oltre l’evento sportivo in sé.

Turismo esperienziale e artigianato: CNA porta le “best practices” dei territori

CNA Turismo e Commercio interviene nel panel “OPEN TO TERRITORIO: esempi virtuosi da seguire”, con testimonianze di buone pratiche raccontate da sindaci di località a vocazione turistica. Il messaggio è chiaro: il turismo esperienziale, quando è costruito in modo serio, diventa leva per dare valore a imprese artigiane e filiere locali, trasformando laboratori, produzioni tipiche, mestieri e tradizioni in contenuti di viaggio riconoscibili, capaci di attrarre domanda nazionale e internazionale senza consumare il territorio.

Su un binario parallelo si colloca la partecipazione di Federfuni, aderente a CNA, al panel dedicato al turismo di montagna: Appennini, Alpi e dorsali come “laboratorio” di sostenibilità e accoglienza diffusa, dove rigenerazione dei borghi e rete dei cammini possono sostenere una proposta meno legata alla stagionalità e più coerente con la vita delle comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to