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Energia in Azione: Sole, Idrogeno e Innovazione, il laboratorio MARVEL per studenti a UNIMIB

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di Annalisa Biasi

11/01/2026

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L’energia pulita, quella che nasce da fonti rinnovabili e non porta con sé emissioni di CO₂ lungo il suo utilizzo, non è più una materia da manuale: è un terreno di scelte industriali, di ricerca, di politiche pubbliche, ma anche di educazione scientifica, perché senza una comprensione minima dei processi diventa facile confondere slogan e realtà. Con questa idea, il progetto MARVEL propone il laboratorio “Energia in Azione: Sole, Idrogeno e Innovazione”, un incontro pensato per studenti che vogliono vedere da vicino come funzionano alcune tecnologie chiave della transizione energetica, con un’impostazione concreta, sperimentale, guidata.

L’appuntamento si svolge l’11 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 16:30, presso il Dipartimento di Fisica G. Occhialini (U2), Piazza della Scienza 3, all’Università di Milano-Bicocca. Le informazioni organizzative e le iscrizioni sono collegate al link di registrazione indicato sulla locandina; per contatti diretti è disponibile l’indirizzo [email protected].

Un laboratorio “hands-on”: celle solari DSSC e fuel cell spiegate con i fatti

Il cuore dell’iniziativa sta nell’esperienza pratica. Gli studenti costruiranno celle solari DSSC (sensibilizzate a colorante), una tecnologia didatticamente efficace perché permette di cogliere, con materiali e passaggi accessibili, come la luce possa essere convertita in energia elettrica e quali variabili influenzino rendimento e stabilità. Non è un esercizio estetico: maneggiare componenti, osservare risultati, correggere errori mette a fuoco ciò che spesso resta opaco quando si parla di “fotovoltaico” in modo generico.

Accanto al solare, spazio anche alle fuel cell, con una dimostrazione del loro funzionamento e un focus sulla produzione di idrogeno verde. Qui l’attenzione si sposta sulla chimica e sull’elettrochimica: trasformare energia, stoccarla, rilasciarla in modo controllato, capire perché l’idrogeno sia considerato una possibile leva per settori difficili da elettrificare e quali condizioni debbano essere rispettate perché l’aggettivo “verde” abbia un significato reale.

Prototipi e modelli: quando l’innovazione diventa osservabile

Per rendere visibile ciò che spesso resta invisibile — reazioni, flussi, trasformazioni — il laboratorio utilizza prototipi come macchine a idrogeno e modelli a energia solare. L’obiettivo è far vedere in azione i principi delle rinnovabili, senza scorciatoie retoriche: capire che cosa accade, in quale ordine, con quali limiti, con quali opportunità. È un approccio che, per chi studia, vale doppio: mette insieme curiosità e metodo, e restituisce un’idea concreta di come ricerca e innovazione si traducano in dispositivi, processi, applicazioni.

Per informazioni: [email protected]

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to