Data Center in Lombardia, Confcommercio: “Servono misure compensative per i territori”
19/02/2026
I Data Center sono già una componente strutturale dell’economia lombarda. Oltre il 40% delle infrastrutture presenti in Italia si concentra nella regione, con una particolare densità nell’area metropolitana di Milano, e più del 60% delle nuove richieste di insediamento a livello nazionale riguarda proprio il territorio lombardo. Numeri che raccontano una crescita rapida, sostenuta da una domanda sempre più intensa di servizi digitali e da un ecosistema imprenditoriale avanzato.
In V Commissione Territorio del Consiglio regionale, dove sono in discussione due Progetti di Legge in materia, Confcommercio Lombardia ha portato il proprio contributo attraverso l’intervento del Segretario Generale Giovanna Mavellia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere i Data Center parte integrante del sistema socioeconomico regionale, evitando che lo sviluppo tecnologico proceda in modo scollegato dalle comunità locali.
Crescita digitale e impatti sul territorio
I Data Center sono l’infrastruttura invisibile che sostiene cloud, e-commerce, servizi finanziari, piattaforme di intelligenza artificiale. La loro espansione risponde a esigenze concrete di imprese e pubbliche amministrazioni. Tuttavia, accanto alle opportunità, emergono criticità che richiedono una regolazione attenta.
Il consumo energetico elevato, le emissioni associate e l’impatto paesaggistico sono elementi che incidono sui territori ospitanti. In una regione densamente urbanizzata come la Lombardia, l’equilibrio tra innovazione e sostenibilità ambientale diventa una questione centrale.
Confcommercio sottolinea che la competitività digitale non può prescindere dalla coesione territoriale. Un’infrastruttura strategica, per essere accettata e valorizzata, deve contribuire in modo tangibile allo sviluppo locale.
Misure compensative e integrazione con le comunità
La proposta avanzata in Commissione mira a integrare i Progetti di Legge con l’introduzione di misure compensative a favore delle comunità interessate dagli insediamenti. Secondo Confcommercio, i promotori dei Data Center dovrebbero essere tenuti a prevedere forme di contribuzione che abbiano ricadute ambientali, energetiche ed economiche.
Tra le ipotesi, interventi per migliorare l’efficienza energetica del territorio, investimenti in sostenibilità e sostegno alle attività di prossimità e ai Distretti del commercio. L’idea è quella di trasformare i Data Center da infrastrutture isolate a soggetti integrati nella vita economica e sociale delle aree che li ospitano.
Il confronto in Consiglio regionale si inserisce in un quadro più ampio di regolamentazione di un settore in espansione. La sfida consiste nel conciliare attrattività per gli investimenti tecnologici e tutela degli equilibri territoriali, garantendo che la crescita digitale produca benefici condivisi e non si traduca in costi concentrati sulle comunità locali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to