“Dal sogno alla realtà”: al MAXXI la vetrina del MIT su Milano Cortina 2026
22/01/2026
Al MAXXI di Roma la parola “Olimpiadi” è stata usata come si usa un titolo di bilancio: non per evocare, ma per mostrare. La mostra-evento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, ha messo insieme installazioni e interventi pubblici con un obiettivo dichiarato: raccontare, davanti a una platea istituzionale e di settore, come i cantieri legati a Milano Cortina 2026 stiano passando dalla fase progettuale a quella delle opere, e quale eredità materiale lasceranno sui territori.
La formula scelta è stata quella del percorso guidato, costruito attorno a tre panel tematici: infrastrutture, ricadute territoriali, dimensione sportiva e valoriale. Un impianto che, nei fatti, serve a dare continuità al racconto di un evento definito “diffuso”, capace di connettere città, vallate alpine e aree metropolitane su un’area molto ampia.
Tre panel per spiegare i cantieri, non soltanto i Giochi
La scaletta ha alternato la parte espositiva a momenti di approfondimento: “Olimpiadi 2026 – Infrastrutture moderne e sicure al servizio del talento”, “Crescita e sviluppo dei territori – L’eredità di Milano Cortina 2026” e “Il sogno olimpico – Valori, emozioni e sfide che ci uniscono”. L’idea è evidente: spostare il fuoco dal singolo impianto al sistema, e far vedere come strade, ferrovie, opere di accessibilità e dotazioni sportive siano state pensate per restare operative oltre il calendario dei Giochi.
In questo senso, la mostra lavora anche come dispositivo di trasparenza narrativa: rende leggibili priorità, soggetti coinvolti, passaggi realizzativi. La presenza di rappresentanti istituzionali e di figure legate ai territori coinvolti — con interventi che arrivano anche dalle autonomie alpine — rafforza la cornice di “progetto Paese” che l’organizzazione vuole dare a Milano Cortina.
I numeri citati da Salvini: 3,5 miliardi di risorse e un indotto stimato
A chiudere la mattinata è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha insistito su un punto lessicale e politico: parlare di investimenti, non di costi. Nel suo intervento ha indicato oltre 3,5 miliardi di euro come risorse complessive del piano infrastrutturale, con un indotto stimato di 5,3 miliardi e il coinvolgimento di centinaia di imprese lungo la filiera. Una scelta di numeri che punta a legare la preparazione dei Giochi a effetti misurabili su occupazione, modernizzazione e qualità della vita nelle aree interessate.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 25 gennaio e poi proseguirà anche a Milano e Cortina, accompagnando l’avvicinamento ai Giochi con una narrazione itinerante che, nelle intenzioni, tiene insieme comunicazione pubblica e rendicontazione dei risultati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to