Da casa a casa: il Comune di Milano lancia un progetto per gli affitti accessibili
di Redazione
02/01/2026
L'iniziativa mira a prevenire la fragilità abitativa con un contributo ai proprietari che stipulano contratti a canone concordato
Il Comune di Milano ha annunciato l'avvio di un progetto sperimentale denominato "Da casa a casa", finalizzato a sostenere i cittadini che si trovano in una situazione di temporanea fragilità abitativa. L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con l'agenzia Milano Abitare, si rivolge in particolare a quei nuclei familiari che, pur essendo in grado di pagare regolarmente l'affitto, faticano a trovare una nuova locazione a condizioni accessibili sul mercato privato a seguito della disdetta del proprio contratto.
Il progetto prevede l'erogazione di un contributo economico integrativo, che sarà corrisposto direttamente ai proprietari di immobili che decideranno di stipulare un contratto di locazione a canone concordato o convenzionato a favore delle persone individuate dal Comune. L'obiettivo, come spiegato dall'assessore all'Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero, è quello di "attivare un circuito virtuoso di domanda-offerta di case a costi accessibili". L'intenzione è di intervenire preventivamente, per evitare che famiglie o singoli cittadini si trovino senza un'adeguata soluzione abitativa, prevenendo così il rischio di morosità.
L'attuazione del progetto si articolerà in tre fasi. La prima fase, che prenderà il via all'inizio del 2026, consisterà nella pubblicazione di un avviso pubblico per reperire alloggi sul mercato privato. L'avviso si rivolgerà a operatori del privato sociale, Enti del Terzo settore, cooperative, proprietari e gestori di immobili disposti a metterli a disposizione per l'iniziativa. Il contributo offerto dall'Amministrazione potrà coprire fino al 50% del canone annuo di affitto.
La seconda fase prevede l'incontro tra domanda e offerta. Il Comune, tramite Milano Abitare, preselezionerà i potenziali inquilini, verificando il possesso dei requisiti necessari: un ISEE non superiore a 30.000 euro e la non proprietà di altri alloggi in Regione Lombardia. I profili idonei verranno quindi proposti ai proprietari che hanno aderito al progetto per la stipula del contratto.
La terza fase, che si attiverà sei mesi dopo la firma del contratto e il trasferimento della residenza, consisterà nell'erogazione del contributo integrativo "Da casa a casa". Il contributo, che sarà versato direttamente al proprietario tramite Milano Abitare, potrà raggiungere un massimo di 9.000 euro complessivi per ogni nucleo familiare, distribuiti su un periodo massimo di tre anni. Per l'avvio del progetto, l'Amministrazione ha stanziato oltre 395.000 euro, a valere su risorse regionali residue, con la possibilità di ulteriori incrementi.
Milano Abitare avrà anche il compito di monitorare l'andamento dei contratti e di fornire un percorso di orientamento e supporto ai beneficiari del contributo.
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