“Connettere” le destinazioni: STAI 2 trasforma Pavia e Sondrio in un ecosistema inclusivo
di Redazione
26/09/2025
Governance, comunità, filiere: come si costruisce l’accessibilità
La seconda edizione di STAI è un progetto di sistema. Un partenariato pubblico-privato esteso (Province di Pavia e Sondrio, Università di Pavia, Camera di Commercio, Fondazione Triulza, associazioni rappresentative Ens, Ledha-Craba, Uici, Anffas, Anmic, fondazioni di comunità e una rete di Comuni e Comunità montane) raccoglie istanze locali e le traduce in interventi misurabili. “Il turismo accessibile è un investimento sull’occupabilità e sul valore economico diffuso”, ha sottolineato Lucchini, legando inclusione, mercato del lavoro e reputazione internazionale dei territori.
Standard condivisi e strumenti pratici: dai totem alla realtà aumentata
Gli interventi combinano standard fisici (pavimentazioni, attraversamenti, arredi accessibili), standard informativi (wayfinding, pittogrammi, mappe tattili e segnaletica coerente) e standard digitali (QR, audio-guide, realtà aumentata, LIS). Gli infopoint diventano hub inclusivi; la Greenway Voghera–Varzi è ripensata come porta di un territorio termale e collinare che si racconta con strumenti comprensibili a tutti; le valli del Sondriese accreditano piste, sentieri, santuari e navigazione con dotazioni che eliminano barriere. La presenza nelle fiere nazionali e internazionali inserisce STAI 2 nella promozione mainstream, mentre 20 tirocini dedicati attivano competenze nelle strutture di accoglienza.
La cornice è quella di Milano-Cortina 2026: un accordo in via di definizione con la Fondazione 2026 si focalizza su servizi di accessibilità per spettatori con disabilità nelle sedi gara e nella cerimonia di apertura, affinché l’evento lasci un’eredità misurabile in standard, pratiche e occupazione. “Investiamo per rendere i territori sempre più accessibili e inclusivi”, ha ribadito Lucchini, indicando una rotta che unisce competitività, diritti e bellezza dei luoghi.
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