Cocaina in dosi pronte: due arresti tra Milano e Novate
26/01/2026
Un incontro rapido, in pieno giorno, tra una donna alla guida di un’auto e un uomo fermo in strada: pochi secondi, il tempo di una consegna e di una ripartenza. È su questa scena, osservata direttamente dagli agenti, che la Polizia di Stato di Milano ha costruito l’intervento che ha portato all’arresto di due cittadini italiani, un uomo di 34 anni e una donna di 54, entrambi con precedenti, accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’operazione nasce da un’attività mirata di contrasto allo spaccio condotta dalla Squadra Investigativa del Commissariato Comasina. La donna, partita dalla propria abitazione a Milano, si sarebbe diretta verso Novate Milanese, dove avrebbe incontrato il 34enne in via XXV Aprile. Qui sarebbe avvenuto lo scambio: un passaggio “pulito”, senza sosta prolungata, tipico di quelle consegne che puntano a ridurre il tempo di esposizione e quindi il rischio di controlli.
Il fermo dopo lo scambio: 30 dosi e contanti
Gli agenti, che avevano seguito i movimenti e assistito alla consegna, hanno bloccato i due poco dopo. La donna è stata trovata in possesso di 30 dosi di cocaina, ritenute dagli investigatori appena ricevute dall’uomo, oltre a 340 euro in contanti. Nella dinamica di strada, il denaro diventa spesso un indicatore indiretto: non prova da solo un’attività di vendita, ma contribuisce a delineare il quadro quando è associato a dosi già confezionate e a un contatto osservato dagli operanti.
La perquisizione in casa: altre 117 dosi confezionate
Il passaggio successivo, quasi inevitabile in questo tipo di casi, è stata la verifica del “punto di appoggio”. Nell’appartamento del 34enne gli agenti hanno rinvenuto altre 117 dosi di cocaina, conservate in sacchetti richiudibili. Un dettaglio, quello del confezionamento in porzioni pronte, che sposta l’attenzione dagli stupefacenti “sfusi” alla disponibilità immediata per la cessione: meno manipolazione, più velocità, più facilità di distribuzione.
Il quadro complessivo — scambio osservato, dosi già pronte, contanti e ulteriore materiale in casa — ha portato all’arresto dei due soggetti. Resta ora la fase successiva, quella in cui l’autorità giudiziaria valuterà responsabilità individuali e tenuta degli elementi raccolti, distinguendo ruoli e livelli di coinvolgimento nella catena dello spaccio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to