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Cinquant’anni di Parco del Ticino: una mostra che restituisce il cuore della sua storia

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di Redazione

17/11/2025

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La celebrazione del cinquantesimo anniversario del Parco Lombardo della Valle del Ticino approda a Palazzo Lombardia con “Chiare tracce”, una mostra che ricostruisce mezzo secolo di tutela ambientale attraverso documenti originali, pannelli narrativi e opere pittoriche. Un’esposizione che non si limita a rievocare il passato, ma prova a interpretarlo alla luce delle trasformazioni che hanno segnato il rapporto fra territorio, comunità e ambiente.

Un percorso espositivo che racconta una visione lungimirante

All’inaugurazione, l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, ha riconosciuto nell’esperienza del Parco uno dei capitoli più significativi della Lombardia: un progetto nato grazie all’intuizione di chi, cinque decenni fa, seppe coniugare la difesa dei paesaggi fluviali con una visione moderna di sviluppo sostenibile. Comazzi ha sottolineato come l’esposizione rappresenti un omaggio a quella stagione di impegno civile che portò a riconoscere il valore naturalistico e sociale del territorio del Ticino.

Accanto a lui, il presidente del Parco, Ismaele Rognoni, ha ricordato l’importanza di poter esporre negli spazi istituzionali della Regione materiali che testimoniano non solo la nascita dell’area protetta, ma anche la fitta rete di relazioni tra Comuni, centri culturali e realtà associative che ha accompagnato la crescita del Parco. Molti dei documenti provengono dall’archivio del Guado Officine Creative, un patrimonio poco conosciuto che restituisce con autenticità la tensione ideale di quel periodo.

L’ultima tappa di un viaggio che attraversa territori e comunità

Dopo aver visitato diversi Comuni tra Milano e Pavia, la mostra conclude in Regione il suo itinerario. Tredici pannelli e una serie di teche compongono un racconto lineare ma coinvolgente, capace di far emergere le battaglie ambientali, i progetti innovativi e i protagonisti che hanno accompagnato l’istituzione del primo parco naturale italiano.

“Chiare tracce” rimarrà aperta nello Spazio N3 fino al 21 novembre, dalle 10 alle 19, offrendo a cittadini, scuole e appassionati un’occasione rara per rileggere una storia che continua a influenzare il modo in cui la Lombardia immagina il proprio futuro verde.

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