Milano, arte di strada, nuovo regolamento comunale: più tutele per artisti e città
17/03/2026
Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento dedicato alle arti di strada, aggiornando un quadro normativo che negli ultimi anni aveva mostrato la necessità di adattarsi a una realtà urbana in evoluzione. Le esibizioni artistiche nello spazio pubblico non rappresentano soltanto un elemento decorativo del tessuto cittadino, ma contribuiscono a definire l’identità culturale dei quartieri, favorendo forme di socialità spontanea e accessibile.
Il provvedimento nasce dopo una fase sperimentale e un confronto articolato tra istituzioni, artisti e forze dell’ordine, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra libertà espressiva e tutela della vivibilità urbana. La revisione normativa si muove lungo una linea precisa: riconoscere il valore culturale dell’arte di strada e, al tempo stesso, introdurre strumenti più chiari per la gestione degli spazi pubblici.
Regole più chiare e ruolo centrale dei Municipi
Uno degli elementi più significativi del nuovo impianto riguarda il rafforzamento del ruolo dei Municipi, che diventano protagonisti nella gestione delle postazioni e nella valutazione delle richieste. La distribuzione degli spazi destinati alle performance sarà definita a livello territoriale, tenendo conto delle specificità dei quartieri e delle esigenze dei residenti.
Per le aree urbane più sensibili è prevista l’istituzione di una Commissione di valutazione qualitativa, composta da rappresentanti dei Municipi, del Comune, della Polizia Locale e delle associazioni degli artisti. Questo organismo avrà il compito di esaminare le proposte artistiche, introducendo un criterio di qualità che affianca quello amministrativo.
Il regolamento chiarisce inoltre la distinzione tra espressioni artistiche e mestieri artistici, riconoscendo le differenze tra performance dal vivo e attività che, pur mantenendo una dimensione creativa, si collocano su un piano diverso.
Classificazione acustica e gestione degli spazi
Un altro passaggio rilevante riguarda la nuova classificazione acustica delle esibizioni. Le performance vengono suddivise in sei categorie – silenziose, vocali, acustiche, a bassa, media e alta emissione sonora – con l’obiettivo di rendere più efficace la gestione dell’impatto sul contesto urbano.
Questa articolazione consente di modulare le autorizzazioni in base alle caratteristiche dei luoghi, evitando sovrapposizioni e riducendo i conflitti legati al rumore. La regolamentazione tiene conto della necessità di preservare la quiete pubblica senza comprimere la libertà creativa, introducendo un sistema più preciso e adattabile.
Il nuovo sistema sanzionatorio si inserisce in questa logica, con un’impostazione progressiva che punta non soltanto a reprimere le violazioni, ma anche a prevenirle attraverso strumenti più mirati e proporzionati.
Digitalizzazione, trasparenza e contrasto all’abusivismo
Il regolamento introduce anche una piattaforma informatica per la gestione delle prenotazioni delle postazioni. Uno strumento che semplifica le procedure e garantisce maggiore trasparenza, permettendo di verificare l’effettiva presenza degli artisti e di applicare il principio di rotazione.
L’obiettivo è ottimizzare l’utilizzo dello spazio pubblico, evitando concentrazioni eccessive e contrastando il fenomeno dell’abusivismo, che negli ultimi anni aveva sollevato criticità in diverse aree della città.
A completare il quadro, la creazione di un Osservatorio permanente sull’arte di strada rappresenta un luogo stabile di confronto tra amministrazione, Municipi e associazioni degli artisti. Uno spazio di dialogo che potrà accompagnare nel tempo l’evoluzione del regolamento e monitorarne gli effetti.
Le autorizzazioni già rilasciate resteranno valide fino alla scadenza, mentre le postazioni attualmente attive continueranno a essere utilizzate fino alle future revisioni a livello municipale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to