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Allerta meteo in Campania: temporali e rischio idrogeologico, scattano le misure di protezione civile

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di Redazione

17/11/2025

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La Campania si prepara a una nuova perturbazione in arrivo dalla mezzanotte, una fase di maltempo che la Protezione Civile regionale ha valutato con la diramazione di un’allerta meteo di livello Giallo per temporali, valida fino alle 23.59 di martedì 18 novembre. Una previsione che lascia intendere l’arrivo di precipitazioni irregolari, capaci di concentrarsi in brevi periodi con intensità significativa, e che richiede attenzione da parte dei cittadini e prontezza operativa da parte dei Comuni coinvolti.

Temporali diffusi e fenomeni intensi: le aree più esposte

L’avviso si estende a quasi tutto il territorio regionale, con esclusione di Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Il Centro Funzionale evidenzia la possibilità di piogge localizzate o diffuse, con rovesci e temporali che in alcune zone potrebbero assumere carattere particolarmente intenso. Il rischio idrogeologico è definito “localizzato”, espressione che richiama l’attenzione su scenari improvvisi e circoscritti, come allagamenti urbani, rigurgiti delle reti di smaltimento, innalzamento rapido dei livelli di torrenti e canali minori.

Fra le conseguenze considerate più probabili figurano lo scorrimento veloce delle acque piovane sulle carreggiate, la caduta di massi dalle scarpate e l’innesco di fenomeni franosi, soprattutto nei versanti già saturi o nelle aree segnate da fragilità strutturali. Sono effetti tipici dei temporali intensi autunnali, in cui la distribuzione irregolare delle precipitazioni può rendere il fenomeno più insidioso rispetto a piogge continuative ma meno concentrate.

Attivazione dei COC e misure preventive: cosa devono fare i Comuni

La Protezione Civile ricorda ai Comuni delle zone interessate dall’allerta l’obbligo di attivare i Centri Operativi Comunali (COC), cuore delle azioni locali di coordinamento in fase di emergenza. A questi organismi spetta infatti monitorare le aree a rischio, verificare la tenuta del verde pubblico, controllare i punti sensibili del reticolo idrografico e predisporre gli interventi utili a mitigare i potenziali danni.

Le misure indicate includono sia attività strutturali – come la pulizia delle caditoie e il monitoraggio dei corsi d’acqua – sia azioni non strutturali, che riguardano la comunicazione alla popolazione, la reperibilità del personale tecnico e la vigilanza su strade, sottopassi e aree già soggette a criticità. La Sala Operativa Regionale invita inoltre a seguire costantemente gli aggiornamenti, in modo da adeguare le attività in caso di peggioramento dei fenomeni.

L’allerta Gialla non prevede livelli di rischio estremi, ma richiede comunque comportamenti prudenti e una gestione attenta del territorio, soprattutto in quelle aree che negli ultimi anni hanno già mostrato vulnerabilità in occasione di piogge improvvise.

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