ADI Design Museum, una web app per visite su misura e più accessibili
22/01/2026
Al museo ci si arriva quasi sempre con un’idea vaga: “vedo”, “capisco”, “mi oriento”. Poi entrano in gioco le mappe, le didascalie, l’audioguida, il tempo che stringe, la fatica di scegliere cosa approfondire e cosa lasciare scorrere. L’ADI Design Museum di Milano prova a mettere ordine in quel caos fisiologico con una web app pensata per i visitatori: uno strumento che consente di costruire percorsi personalizzati in base a interessi e preferenze, accedendo a contenuti informativi e approfondimenti, con l’obiettivo dichiarato di rendere la visita più semplice, autonoma e accessibile, anche per le persone con disabilità.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il museo e RnB4Culture ed è stato presentato negli spazi dell’ADI alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. La cornice è quella di InnovaCultura, programma promosso da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia, che sostiene interventi capaci di rinnovare in modo concreto l’offerta dei luoghi culturali attraverso la digitalizzazione.
Un supporto che va oltre l’audioguida
Il cuore dell’iniziativa sta in un cambio di prospettiva: non un contenuto “uguale per tutti”, ma un’esperienza modulabile. La web app integra funzionalità che superano la logica tradizionale dell’audioguida lineare, aiutando il pubblico a orientarsi negli spazi e a trovare informazioni sugli oggetti esposti nel momento in cui servono, senza passaggi macchinosi.
La fruizione avviene direttamente dallo smartphone. Lungo il percorso museale, QR code permettono di attivare audioguide e materiali di approfondimento, riducendo attriti pratici e tempi morti. È un dettaglio, ma nei musei i dettagli fanno la differenza: meno barriere di accesso significano più libertà di attenzione, più tempo speso sulle opere e meno energia consumata per “capire dove andare”.
Accessibilità: più autonomia, meno barriere
Nel racconto dell’assessore Caruso, l’app è stata pensata con un’attenzione specifica all’accessibilità, puntando a favorire una maggiore autonomia anche per persone con disabilità intellettivo-sensoriali. L’obiettivo dichiarato è ridurre barriere e rendere l’esperienza più inclusiva, senza creare percorsi paralleli “per categorie”, ma migliorando la qualità complessiva della visita.
Il punto, qui, non è la tecnologia in sé, bensì il modo in cui viene usata: accompagnare senza sostituirsi, suggerire senza imporre, offrire contenuti con diversi livelli di profondità, così che ciascuno possa costruire la propria visita con un grado di controllo reale. Caruso ha sottolineato anche la dimensione di trasformazione digitale del settore culturale: strumenti di questo tipo, se ben progettati, aiutano i musei a rispondere alle aspettative di un pubblico abituato a informarsi in modo rapido, personalizzato e multicanale, mantenendo però intatta la centralità dell’esperienza in presenza.
InnovaCultura come leva per modernizzare i luoghi della cultura
La web app dell’ADI Design Museum rientra nel programma InnovaCultura, descritto come un modello peculiare nel panorama nazionale. Caruso ha indicato i numeri delle due fasi: 6 milioni di euro investiti nella prima edizione per sostenere la digitalizzazione dei luoghi di cultura, e 3 milioni stanziati per la seconda edizione del bando, annunciata come prossima all’apertura.
Dietro i numeri c’è una scelta politica riconoscibile: trattare la digitalizzazione non come un accessorio, ma come parte dei servizi al pubblico e del ruolo sociale dei musei. Una visita più intuitiva e autonoma, soprattutto quando tiene conto delle diverse esigenze, non è un favore al visitatore: è un modo per allargare davvero la platea, ridurre le distanze e rendere i luoghi culturali più “abitabili”.
Articolo Precedente
Dehors a Milano: cosa cambia nel 2026 dopo la Determina 92 e la proroga nazionale
Articolo Successivo
“Dal sogno alla realtà”: al MAXXI la vetrina del MIT su Milano Cortina 2026
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to